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fiscalità del noleggio a lungo termine
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Fiscalità del Noleggio a Lungo Termine: Tabella riepilogativa

Molti di voi mi hanno chiesto spesso chiarimenti sull’argomento fiscalità del Noleggio a Lungo Termine, probabilmente perchè c’è ancora parecchia confusione in merito.

 

Spesso nemmeno i commercialisti ci sanno dare risposte precise…

 

Per questo ho deciso di scrivere questo post e pubblicare una tabella riepilogativa caso per caso aggiornata al Gennaio 2013, data dell’ultimo aggiornamento tutt’oggi in vigore.

La trovate qui: tabella_fiscalità_2013

Il primo mito da sfatare in materia di fiscalità è questo:

 

Con il noleggio scarichi tutto…!

E’ assolutamente falso!

Infatti come vedi nella tabella, le percentuali di recupero fiscale sono esattamente le stesse per ogni forma di acquisto, quindi il quanto scarichi non dipende da come acquisti o noleggi, ma cambia a seconda del tipo di veicolo, se è una autovettura o un autocarro, che uso ne fai o qual’è la tua attività lavorativa.

Il vero vantaggio fiscale del noleggio a lungo termine non è “il quanto si scarica” a far la differenza ma, come spiegato nell’articolo Il “Noleggio a Lungo Termine: l’evoluzione del mercato automobilistico” che trovi qui, è quello di non impegnare liquidità e non avere esposizioni finanziarie o richieste di credito:

 

Con il noleggio non parliamo di acquisto di un bene ma di un servizio pay per use quindi nessun impegno di capitali.

 

Questo si traduce nel fondamentale vantaggio di non avere nulla “in carico”, non impattando sui tanto temuti studi di settore, Irpef e non pesare sull’ asset patronale.

Penso ai casi di auto di un certo livello, parlo ad esempio del tanto temuto 3000 cc dove non molto tempo fa c’era del “terrorismo fiscale”: se avevi un’ auto intestata all’azienda con cilindrata da 3000 cc in su, partivano i controlli fiscali in automatico…  se la noleggi dormi tranquillo!

Un altro caso dove porre attenzione è quello dell’agente o rappresentante di commercio: se appartieni a questa categoria il noleggio rispetto alle altre forme di acquisizione del veicolo, dal punto di vista puramente fiscale, è un po’ più svantaggiato, ma questo svantaggio viene di gran lunga compensato da diversi altri vantaggi “pratici”.

Infatti la categoria dell’agente di commercio è tra le più presenti e sensibili sull’argomento, se pur dal punto di vista fiscale risultano svantaggiati, dall’altra parte rispetto le altre forme di acquisto godono di questi importanti vantaggi:

 

Fiscalità del Noleggio a lungo termine, rispetto all’acquisto del veicolo:

  • Nessuna svalutazione del veicolo e di rivendita dell’usato che solitamente dopo i 4 anni classici è molto chilometrato.
  • Manutenzione, copertura danni, tassa di proprietà, sostituzione e manutenzione degli pneumatici e soccorso stradale: tutta la gestione pratica e burocratica a carico della società di noleggio con costi già inclusi nel canone mensile.
  • Nessun rischio di imprevisti e danni dovuti alla circolazione.
  • Un unico interlocutore dedicato per qualsiasi aspetto ed esigenza.
  • Non pignorabilità del bene.

 

Rispetto al leasing:

  • Nessun maxi-canone finale.
  • Nessuna spesa di istruttoria ne di incassi postali.
  • Manutenzione, copertura danni, tassa di proprietà, sostituzione e manutenzione dglil pneumatici e soccorso stradale: tutta la gestione pratica e burocratica a carico della società di noleggio con costi già inclusi nel canone mensile.
  • Nessun rischio di imprevisti e danni dovuti alla circolazione.
  • Un unico interlocutore dedicato per qualsiasi aspetto ed esigenza.

 

Il vantaggio però più importante e spesso sottovalutato o sconosciuto è quello che introduce l’altro mito da sfatare:

 

Con il noleggio paghi il canone ma alla fine non ti rimane nulla in mano…

 

Ma questa proprietà è così importante?

NO!

Vi spiego perché: alla rivendita della tua auto dopo 4 anni, essendo un bene strumentale, genererà una plusvalenza che in Italia è tassata quasi al 50%.

Non sono un commercialista, ma se volete capire come viene calcolata una plusvalenza ho riportato un esempio pratico e ben fatto che ho trovato sul sito www.fiscoetasse.com che dovrebbe chiarirvi le idee.

Esempio tratto da fiscoetasse.com

Acquisto di autovettura nel 2008 per un valore di 32.450,00 euro.
Rivendita dell’autovettura nel 2010 per 23.460,00 euro.

Avremo la seguente tabella di calcolo:

 

  Anno
COSTO STORICO DELL’AUTO
AMMORTAMENTO CIVILISTICO
COEFF. DI AMM.
25%
AMMORTAMENTO FISCALE
VALORE RESIDUO DELL’AUTO
2008
32.450,00 euro
8.112,50
(32.450,00 X 25%)
Ordinario 2.582,28 euro
 (12,5%) X (25.822,84 X 80%=20.657,60)
Civilistico
24.337,50
Fiscale
18.075,32
2009
32.450,00 euro
8.112,50 euro
(32.450,00 X 25%)
Ordinario 5.164,56 Euro
 (25% X 25.822,84 X 80%)
  Civilistico
16.225,00
Fiscale
12.910,76
2010
32.450,00 euro
                     VENDITA DEL VEICOLO A 23.460,00 EURO
Plusvalenza realizzata: 23.460,00 – 16.225,00 = 7.235,00
Quota plusvalenza che concorre alla formazione del reddito: 7.235,00 X 47,74% = 3453,99
Dove la percentuale del 47,74% è stata ottenuta dal rapporto tra ammortamento fiscale e ammortamento civile:
{(2.582,28 + 5164,56) : (8.112,50 + 8.112,50)} X 100 = 47,74%

 

Quindi oltre alla valutazione che sicuramente sarà al di sotto delle tue aspettative, perché l’auto sarà sicuramente chilometrata e questo è un fattore fortemente determinante per la quotazione di mercato, devi contare un ulteriore svalutazione “fiscale”.

Inoltre, con un noleggio a lungo termine non sei più obbligato a tenere l’auto per forza 48 mesi come nel caso dell’acquisto, ma sei libero di scegliere un contratto anche con durate inferiori.

Questo argomento è molto importante se la tua percorrenza annua è molto elevata perché ti permette di cambiare l’auto prima di incappare in interventi di manutenzione o guasti tecnici molto onerosi che, anche se con il noleggio non hai sorprese in termini di costi, sicuramente potrai creare disagi operativi e fermi auto possibili e indubbiamente più probabili con un veicolo che ha molti chilometri all’attivo.

Se passi poi dalla proprietà al noleggio, grazie alla legge Bersani, puoi mantenere la tua classe di merito per 5 anni intatta.

Nel caso l’auto è intestata ad un’ azienda invece, oltre al fattore plusvalenza, dal marzo 2009 dovrai tenere in considerazione la decurtazione della quota di “iva parzialmente esposta” nel momento in cui darai l’auto in permuta per acquistarne una nuova.

In pratica sulle vetture dove si detrae l’ iva al 40%, la parte d’iva indetraibile dovrà essere versata dal rivenditore o concessionaria che sia al momento della rivendita dell’auto, fattore che non può non esser considerato e tradotto quindi in un ulteriore svalutazione per chi permuta l’auto.

Ti faccio un esempio: se vendi l’auto e fai una fattura di € 8.000,00 compreso iva parzialmente esposta al 40% la fattura sarà:

Imponibile soggetto ad IVA : € 3.200,00 + IVA 22%= € 704,00
Imponibile con IVA indetraibile € 4.800,00
Totale fattura: € 8.704,00

Alla rivendita da parte del concessionario l’auto costerà 1.056 € in più, ossia il corrispettivo dell’iva sul 60% d’imponibile (€ 4.800)  e quindi da decurtare dall’eventuale valutazione.

Come vedete la fiscalità del Noleggio a Lungo Termine è un aspetto sicuramente molto importante e merita di essere approfondito.

Ti consiglio inoltre di dare un occhiata a questo articolo dove ti dico I 10 errori da evitare quando valuti un Noleggio a Lungo Termine

Se hai qualche domanda ti aspetto nei commenti, farò in modo di risponderti personalmente chiarendoti qualsiasi dubbio!

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