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dalla rata al canone
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Dalla rata al canone: cos’è cambiato?

Ve lo ricordate il Timmy?

Scommetto che i più giovani non sanno nemmeno cosa sia…

Eppure questo fu lo strumento che segnò l’inizio di un cambiamento radicale nella telefonia: il “Timmy” segna l’arrivo delle tessere ricaricabili e un cambio radicale della concezione di telefonia cellulare: dal telefono solo per pochi, al servizio che l’ha reso accessibile a tutti.

Oggi non ci vantiamo più di che cosa sa fare il nostro telefonino,  se si prende un telefono di ultima generazione hanno tutti più o meno le stesse funzioni, quello che conta sono le applicazioni e i servizi che ce le fanno utilizzare:

“Oggi l’esigenza è avere a disposizione GIGA di navigazione, qualche anno fa era figo solo possedere il telefonino piccolo, colorato, alla moda e che mandava gli SMS!”

 

La concorrenza nata all’inizio degli anni 90 circa tra le compagnie telefoniche, segnò pian piano l’inizio del processo che ha reso il telefono cellulare accessibile a tutti.

Persino la musica non si compra più: con l’arrivo di I-Tunes ascolti la musica in “comodato d’uso” a pagamento!

Se ci pensate sta succedendo la stessa cosa nel mondo dell’ automotive: il servizio legato all’utilizzo del veicolo e sempre meno l’esigenza di averlo di proprietà.

Fino a qualche anno fa suonava strano se andavamo in concessionaria a comprare l’auto e il venditore ci proponeva l’assicurazione furto-incendio all’interno del pacchetto finanziario, poi diverse case hanno incominciato a pubblicizzarlo, oggi siamo noi a richiederlo!

Questa tendenza al servizio le case l’hanno capita e infatti vediamo e sentiamo pubblicità in TV e in radio con slogan del tipo:”Liberamente Alfa”, “Formula FREEdrive”, “IdeaFord”, “Jeep Free”, ecc. ossia formule tutto compreso, in questo caso tipicamente dedicate a clienti privati, dove all’interno della rata mensile sono incluse le quote assicurative, manutenzione, gomme, ecc. e alla fine il valore residuo dopo 2 o 3 anni viene gestito con: paghi la maxi-rata in un unica soluzione o rifinanziata e tieni l’auto o la restituisci e ne prendi un altra nuova.

Questa tendenza, come nel caso del telefono cellulare, ha coinvolto prima aziende e professionisti con le formule di leasing e full leasing ormai diffusissime e negli ultimi tempi con formule leggermente diverse anche il cliente privato, creando un forte eco e facendo scemare pian piano l’idea della proprietà.

Oggi, la soluzione alternativa all’acquisto, il noleggio a lungo termine, sta prendendo sempre più piede e se prima vedeva coinvolte solo le grandi multinazionali oggi si è radicata anche nele piccole medie imprese e liberi professionisti.

A dirla tutta, la prima società di noleggio a lungo termine fu fondata in Germania nel 1912 e  in paesi come la Svezia, Norvegia, la Germania appunto e negli States, il noleggio a lungo termine è già molto presente e consolidato anche tra i privati, ma noi italiani arriviamo sempre dopo e siamo ancora molto attaccati alla proprietà delle cose.

In Italia i primi noleggi a lungo termine iniziarono timidamente nei primi anni ’70, ma non ebbero molto successo, poiché le prime società di noleggio non erano molto competitive ed il mercato non era ancora così ricettivo. Dalla metà degli anni ’80 ebbe inizio un vero e proprio boom di società di noleggio a lungo termine, gruppi bancari con ingenti capitali da investire e di conseguenza con servizi e canoni in linea con le richieste del mercato che comunque iniziava ad esserci anche in Italia spinto dalle molte multinazionali presenti sul territorio.

Alla fine degli anni ’90, in un mercato nel noleggio ormai maturo, è nata la necessità di avere un interlocutore unico e affidabile in grado di supportare le esigenze del cliente in tutte le problematiche legate all’ utilizzo e gestione del parco auto, legandosi così non più ad un marchio specifico ma ad un servizio.

Proprio come la telefonia: se ci pensate non esistono più i negozi legati ad uno o più marchi di telefoni (a parte Apple che però vende anche altro oltre ad I-Phone ed è un mondo a se) ma esistono le compagnie di gestione della telefonia, Vodafone, Tim, H3G, Wind, ecc. che ti vendono un piano tariffario comprensivo anche del telefono, e che vendano un Samsung piuttosto che un Apple questa è una libera scelta del cliente legata solo alla fascia di canone che vuole spendere.

 

Ecco perché acquistare oggi è un errore: il passaggio dalla rata al canone

Sulla base di questa metamorfosi, le case automobilistiche hanno capito, sopratutto nelle vendite BtoB, che il canale del NLT è ormai fondamentale e per questo incentivano la vendita dei veicoli alle società di noleggio a suon di sconti in modo da far preferire un marchio piuttosto che un altro a tutto vantaggio del cliente finale.

Questa manovra sta rendendo sempre più convenienti i canoni di noleggio alimentando così inesorabilmente il volano del “pay per use”.

A tal proposito, llinko qui un articolo di omniauto.it a conferma di ciò che vi sto dicendo.

 

Se ci pensate, proprio come il mercato della telefonia, stiamo vivendo una vera e propria metamorfosi: oggi chi spende ancora 800 euro per acquistare un I-Phone 6?

 

Praticamente in proporzione molto pochi, anche perché non è conveniente contando che oggi per avere un piano tariffario adeguato che ti permette di utilizzarlo si spendono 15 euro/mese, con altri 15€ mi includono il telefono, magari con un assicurazione Kasko in caso di rottura e la possibilità di cambiarlo dopo 15 mesi se sono un maniaco del Hi-Tech. Il boom di vendite di I-phone e Samsung Galaxy si sono registrati proprio quando sono stati resi accessibili e convenienti con i servizi di abbonamento, prima era un mercato di nicchia quello dello Smartphone di questa fascia di prezzo.

Oggi si pensa all’auto come ad un abbonamento dove tutto ciò che conta è sapere con esattezza quanto mi costa l’utilizzo mensile e non avere altre preoccupazioni alcune e scegliere l’auto o il veicolo commerciale in base al prezzo e alle proprie esigenze.

Per sapere come scegliere al meglio il tuo noleggio in base alle tue esigenze leggi questo articolo: Come Valutare un canone di Noleggio a Lungo Termine

Alla prossima e ricorda di condividere con i tuoi amici e lasciare un commento!

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